Origine del nome Colostrai

Colostrai- Il toponimo è da connettere col nome di pianta sicuramente sardiano o protosardo golósti, (g)olósti(u), (g)olóstri, bolóstiu «agrifoglio» (Ilex aquifolium L.), il quale è da confrontare – non derivare – col greco kélastros «agrifoglio» (di origine ignota; GEW, DELG),col basco gorosti, col navarrese golostia, gorostia «agrifoglio» (evidentemente si tratta di un unico “fitonimo mediterraneo” conservato in Grecia, in Sardegna e nell’Iberia) (DILS, LISPR). La zona dunque ha derivato il suo nome dalla particolare presenza, in origine, di agrifogli.- La curatoria di Colostrai è citata nella Chorographia Sardiniae (200.25) di G. F. Fara per gli anni 1580-1589.

 Notevole è il fatto che sulla costa orientale dell’Isola, presso Muravera, esiste uno Stagno di Colostrai, e nelle Carte volgari campidanesi compare un toponimo corradicale Tolostrai (CV 282, 298, 303).

Escursioni nel fiume e nel mare

Nel fiume Flumendosa che bagna i comuni di Muravera e Villaputzu è possibile navigare con le canoe.
Nel fiume Flumendosa che bagna i comuni di Muravera e Villaputzu è possibile navigare con le canoe.
Dalla spiaggia di Colostrai è possibile raggiungere le calette più belle delle oasi di Muravera e dell'area marina di Villasimius
Dalla spiaggia di Colostrai è possibile raggiungere le calette più belle delle oasi di Muravera e dell’area marina di Villasimius
Con i gommoni è facile raggiungere tutte le spiagge.
Con i gommoni è facile raggiungere tutte le spiagge.
Tra le attività più gettonate c'è lo snorkeling .
Tra le attività più gettonate c’è lo snorkeling .

Gli echinodermi: stelle e ricci di mare

L'astropecten una stella di dimensioni importanti che vive nei nostri mari. Si nutre volentieri di molluschi bivalvi che divora circondandoli con lo stomaco e  sciogliendoli con gli enzimi digestivi.
L’astropecten una stella di dimensioni importanti che vive nei nostri mari. Si nutre volentieri di molluschi bivalvi che divora circondandoli con lo stomaco e sciogliendoli con gli enzimi digestivi.dermi
Il riccio di mare "femmina" molto apprezzato dai buongustai, ma a rischio per via del possibile eccesso nel prelievo dal mare.
Il riccio di mare “femmina” molto apprezzato dai buongustai, ma a rischio per via del possibile eccesso nel prelievo dal mare.

Gli anfibi

Pochi hanno modo di conoscere questi vertebrati presenti nel Sarrabus, ma è un vero peccato perchè alcuni sono endemici e sono presenti solo nelle nostre grotte e nei nostri ruscelli come il Geotritone o il famoso Euprocto .

Anfibio a rischio estinzione
Anfibio a rischio estinzione

Miniere e minerali

Muravera e in generale tutto il Sarrabus, ha una storia mineraria importante. L’argento italiano fino al 1930 era tutto Sarrabese.

Argento nativo in filamenti: rarissimo. Oggi restano le testimonianze di quell’epoca :  gli accessi alle miniere, edifici, laverie, le polveriere, un villaggio minerario in abbandono, il museo minerario. Andiamo a visitarle in passeggiata.

I percorsi e le passeggiate che si possono fare sono diverse:

A Muravera:

Miniere d’argento a Baccu Arrodas (sentiero 201)

polveriera dei minatori

All'ingresso della miniera
All’ingresso della miniera

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

 

 

 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

 

 

 

 

 

A San Vito

Miniere d’argento a San Vito e Burcei

Miniere d’argento a Monte Narba

A Villaputzu

Miniere antimonio a Baccu Locci

La via dell’argento

 

Domus de Janas, nuraghi, tombe dei giganti

E’ possibile visitare i siti archeologici di Muravera, facciamo una passeggiata salutare nei nostri boschi e osserviamo le testimonianze del passato.

Nel Sarrabus ci sono nuraghi, tombe dei giganti, domus de Janas, circoli di menhir. Certe strutture sono state realizzate 1500 anni prima della nascita di Cristo, ma sono ancora in piedi.

Non è facile trovarle….. ma si può essere accompagnati.

Un oasi faunistica nel mare di Colostrai